lunedì 29 ottobre 2007

Mercato dei contenuti WholeSale per le piattaforme media digitali

In che cosa si dovrebbero differenziare le piattaforme digitali l'una dall'altra ?

Ad oggi se andiamo a confrontare i diversi servizi quali Sky, Mediaset Premium, Alice Home TV, Fastweb, La7 Carta Più in che cosa si differenziano ?

Nelle modalità di accesso ai contenuti e nei prezzi all'utente finale ?

La modalità di accesso ai contenuti live è la medesima: accedere al canale quando comincia l'evento.

La modalità di accesso ai contenuti non live non differisce di molto: accedere al contenuto quando dico io (su piattaforme IPTV o broadcasting come MySky) o più o meno quando dico io (su piattaforme broadcasting pure)

Visto i concorrenti in gioco e gli accordi che hanno stipulato, un cliente ha a disposizione praticamente la stessa offerta di contenuti su tutte le piattaforme.

La cosa non è ovviamente strana in quanto ci sono due tipi di attori sul mercato dei contenuti generalisti:

  1. Content Provider che hanno contenuti e li vogliono piazzare al maggior numero di clienti possibile (quindi ha tutti quelli che se li possono permettere)
  2. Media Company che tendono ad acquisire l'esclusiva per alcuni contenuti. Tali società sono obbligate a rivendere in modalità wholesale i contenuti di cui hanno l'esclusiva dall'antitrust.
A questo punto il cliente decide solo in base al prezzo. Su questo fronte diventa un gioco al ribasso che non conviene a nessuno.

Si sta delineando una situazione di mercato wholesale, in cui il contenuto grezzo inteso come evento live o filmato video (movie, reportage, intervista registrata, documentario, ecc...) è messo a disposizione di tutte le piattaforme, ma è sopra questo contenuto che va costruito un format che esprima valore aggiunto.

Su cosa sia un format digitale ci ritornerò nei prossimi post.

Quello che mi preme sottolineare ora è che se i content provider non permettono la costruzione di format sopra il contenuto grezzo, ma vietano alle piattaforme di modificare i contenuti multimediali o di inglobare gli stessi in applicazioni interattive, avremmo un mercato di piattaforme cloni, da un punto di vista di servizio, e quindi un mercato bloccato.

Tanto per banalizzare considerate Blob che prende i contenuti dalla TV generalista (e anche della peggior specie) e ne crea un format a valore aggiunto. Sarebbe bello che le piattaforme digitali (visto che sono così flessibili) potessero realizzare un Blob di destra, uno di centro, uno della confindustria, uno del mondo dello sport, ecc..., partendo dai medesimi contenuti.

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