mercoledì 15 ottobre 2008

Rete Veneta 16/10 ore 21.05 ... si parla di facebook

Se volete dare un occhio, ... sarò tra gli ospiti.

Dimenticavo, ... sarò ovviamente emozionato visto che è la prima volta che vado in TV, ad ogni vedremo se riuscirò a far arrivare qualche messaggio, senza che mi tremi la voce a altre sorprese.

Per chi non la riceve potete trovare la diretta a questo link

Stay tuned.

Commentate pure live ... quando torno leggerò i vostri commenti. Sono liberi quindi è più per voi.

venerdì 10 ottobre 2008

Un lapide ... porta bene















Alla fine la cosa porta bene.

A fine 2006 avevo dato per defunta una piattaforma in Telecom Italia, appositamente sapendo che queste affermazioni non fanno altro che dare lunga vita al presunto defunto. La piattaforma è ancora viva e vegeta ... ben lungi dall'essere dismessa.

Quindi ora potete investire nel Web 2.0 certi che il 3.0 arriverà molto ma molto in là.
;)

lunedì 22 settembre 2008

GOLDMAN SACHS E MORGAN STANLEY DIVENTANO HOLDING

In questo lancio ansa, è racchiuso il tracollo non solo aziendale, ma di un intero settore, quello delle banche d'affari.

A collassare è stato un modo di vedere il mondo dell'impresa basato sostanzialmente su operazioni finanziarie.

Forse la cosa potrà sembrare relativamente interessante ma le cose non potranno essere più come prima.

Alcuni spunti:

- I CFO sono (e non so se continueranno ad esserlo) le figure più pagate
- Diversi Master e percorsi di formazione (pensiamo ai MBA o i master in risk management) erano disegnati appositamente attorno a questi ruoli
- Gli strumenti di investimento con cui le aziende (ma anche le PA) si sono finanziate rientrano tra i prodotti ad alto rischio che ora sono tra i maggior imputati

Nel 2001, la colpa è stata data ad una sopra-valutazione delle società del nuovo mercato, come se la causa di tutto fosse da trovare nelle promesse tecnologiche poi disattese.

Oggi invece la medesima cosa (con proporzioni superiori) è accaduta verso il più tradizionale e fisico dei mercati, quello immobiliare.

Ad essere messo in discussione quindi è l'intera metodologia con la quale è stato gestito il mercato finanziario.

Le banche non sono crollate sotto i loro costi, o per operazioni straordinarie sbagliate, ma sono fallite sulla base dei loro prodotti core, quindi del loro modo di vedere il business.

E' come se nello stesso giorno si fossero fermate tutte le autovetture prodotte dalla fiat, o fossero andati in crash tutti i server realizzati dalla IBM.

Rimaniamo in attesa di un nuovo modello, sperando in qualche cosa di più stabile.

domenica 21 settembre 2008

Alcuni esempi interessanti di Social Marketing ....

Marketing is not just advertising ... ricordiamolo sempre.

Media & Kids ... siamo pronti al cambiamento ?

Nello studiare alcuni iniziative per un brand per cui spero di realizzare un bel progetto, durante la ricerca di come si comportano i kids in internet ho trovato queste slides:




Kids & Media
View SlideShare presentation or Upload your own. (tags: strategy design)



La domanda è fino a quando reggerà la TV come media di massa ? Fino a quando ci sono anziani in Italia (quindi probabilmente ancora alcuni anni).

L'auditel (o qualche altro strumento) riesce a indicare se chi è difronte alla TV, è un influencer oppure no ?

La mia impressione è che oggi i kids, che rappresentano il maggior driver di consumo per le famiglie, non stiano di fronte alla TV, e che quindi malgrado l'elevato audience, la pubblicità realizzata su media tradizionali sia ben poco efficace.
Chiaramente questo non si può ammettere in quanto ne conseguirebbe una rivoluzione del sistema dei media.

Se qualche brand volesse veramente sperimentare ... ci sarebbe da divertirsi ... ma per ora pochi si fidano veramente ...

Si parla molto di istruzione ... ma

Si parla molto di istruzione in questi giorni, ecco che prima di prendere posizione sarebbe interessante cercare di capire quali strumenti e linguaggi i ragazzi usano oggi (e anche domani)

venerdì 15 agosto 2008

Da non perdere per capire il crowdsourcing

Il video è molto chiaro

La parte che più mi piace e quando parla degli impatti sui business tradizionali o meno.

Le nuove opportunità e i modelli imprenditoriali che si potranno realizzare danno la possibilità di sviluppare nuove idee, ma soprattutto IMHO di combattere la precarietà.

Le idee imprenditoriali vincenti saranno quelle che forniranno i miglior servizio non solo lato consumer ma anche lato provider. Insomma quelle che applicheranno al meglio il concetto che nella telco 2.0 viene definito del two (o multi)-sided business model.

Le revenues, in minima parte dovranno essere ricavate da un semplice mark-up sulla rivendita dei servizi, ma piuttosto sul mesh-up di essi.

L'innovazione e l'evoluzione sono processi non rapidi e non governabili, ma per questo stesso motivo non è possibile bloccarli e fargli prendere una direzione non naturale.

Vedremo che cosa ne verrà fuori.


giovedì 7 agosto 2008

Crowdsourcing ... quando diventerà il modello di riferimento ?

La mia impressione e che l'organizzazione aziendale, per come è concepita oggi, sia troppo vecchia e rallenti troppo l'innovazione.

Le aziende per innovare devono guardare all'esterno e cercare di acquisire più conoscenza ed esperienze diverse possibili.

Ma se questo è vero come fa a farlo con i dipendenti che formato (e magari indottrinato) per anni ?

Non diventa molto più efficace andare all'esterno ?

In mente ho un board che abbia la responsabilità della pianificazione strategica, e di mantenere alto il livello di innovazione finalizzato il raggiungimento degli obiettivi.

Sotto il board un team di persone per ciascun dipartimento o sezione o business unit, dedicato esclusivamente e garantire il matching tra gli obiettivi specifici e l'innovazione acquisita dall'esterno tramite lavoro in crowdsourcing.

Un popolo di mercenari ??? Beh forse, .... ma non è molto diverso ora, sotto questo punto di vista.

Chi sarà il prossimo fornitore di servizi di fonia del governo .... Microsoft

http://www.tomshw.it/news.php?newsid=15017

Un da un pò che lo dico, ormai Microsoft si propone come operatore di servizi tipici di una TLC come la fonia, allargandosi poi a tutto il mondo della Unified Communication.

Non entro nel merito Politico di avere scelto per l'accordo Microsoft (... forse mancavano le competenze e le tecnologie agli italiani ? ... dubito da quanto ho visto in giro nei vari laboratori e nelle reti dei provider del nostro bel paese).

Quello che invece mi impressiona (ma ormai non più di tanto), e come le telco siano assolutamente passive rispetto a queste operazioni

da quanto dice l'articolo:
...

"Nel Protocollo firmato oggi Microsoft Italia si impegna anche ad attivare a Roma entro il mese di febbraio 2009 un Centro di Competenza VoIP e Unified Communication, struttura focalizzata alla diffusione dell’utilizzo della tecnologie VoIP e di Comunicazione Integrata in particolare nel settore pubblico; tale Centro di Competenza verrà federato con quello analogo già inaugurato lo scorso giugno presso la sede Microsoft di Segrate, al fine di garantire una copertura ottimale sia del territorio nazionale che dei diversi settori economici, dal pubblico al privato", si legge nel comunicato ufficiale.

...

... con un sol colpo Microsoft potrebbe diventare il fornitore della fonia della pubblica amministrazione Italiana. Non vi sembra assurdo ?

Passare dalla PA, ai distretti industriali il passo è breve ... e così via ... in particolare per chi ha fatto della pianificazione strategica la sua arma di battaglia.

mercoledì 25 giugno 2008

Un risposta alla scetticismo sui canali branded di youtube

In risposta a Pepe su UGC e i canali di youtube


L'analisi che fai Pepe è corretta, ma parte dal presupposto che Youtube sia un canale con pretese editoriali, cosa che in realtà non è.

Youtube, IMHO, rappresenta sul Web, quello che per la TV tradizionale sono i trasmettitori e i ponti radio.

E' un mezzo trasmissivo e diffusivo attraverso il quale può essere distribuito (broadcasted) un contenuto (video).

Come tutti i mezzi, non sono buoni o cattivi (da un punto di vista editoriale o di risultati), ma devono dimostrare la loro capacità di raggiungere gli utenti in maniera stabile.

La rete di RAI e Mediaset non sono tecnicamente meno buone perchè ci gira sopra un contenuto stupido, o una pubblicità che non converte lo spettatore in consumatore.

L'obiettivo di Youtube di fornire una rete di distribuzione video a chiunque è pienamente riuscita.

Il sistema di Youtube è potente a tal punto che anche contenuti non realizzati bene (sia da un punto di vista editoriale, che da un punto di vista tecnico) vengono visti e commentati (in senso negativo ovviamente). Per i contenuti testuali questo non accade.

Per questo motivo, chiunque voglia fare una campagna (UGC o meno) utilizzando un linguaggio diretto sul web come quello del video, conviene che passi su YouTube (o su suoi quasi-cloni come Blip.tv che è sicuramente più serio o altri)

La piattaforma è talmente open che l'uso di un branded channel sul Youtube è funzionale solo al traffico. Per il resto può girare tutto fuori.

L'accreditamente del brand non dipende dal mezzo, ma dal contenuto e dal linguaggio, e se il contenuto è il video con un determinato linguaggio, non è semplice veicolarlo tramite google in maniera tradizione.

In fine confermo il fatto che Youtube come azienda rivende traffico, certo del fatto che milioni di utenti cazzeggiano guardando i contenuti. Questo tuttavia non è poi così denigrabile, visto che google non si comporta in maniera molto diversa con le keyword. In quel caso però la gente non legge il testo, ma sfoglia le pagine senza che rimanga nulla.

domenica 18 maggio 2008

Femtocell ... why ?

Qualcuno mi aiuta a capire che vantaggio avrebbero le femtcelle per l'utente finale ?

Un minimo di pro e contro li ho trovati su http://www.shaiberger.com/?p=45

Ad un prima analisi sembra che i pro delle femto celle siano tutti per l'operatore, mentre l'unico per l'utente è la possibilità di avere connessione 3G ad alta velocità per terminali non wi-fi.

A parte questo, non vedo altro. Inoltre credo che nei prossimi mesi i terminali wifi saranno sempre di più i terminali dotati di interfaccia wi-fi (almeno quelli che saranno dotati di applicazioni che potranno usufruire di servizi a larga banda).

Qualcuno mi spiega l'arcano, o è solamente un'operazione (mal celata) per mantenere il traffico dati degli utenti SIM-managed ?

mercoledì 7 maggio 2008

Mobile 0.1 e idee imprenditoriali.

Nel 2008 l'anno del mobile 2.0, ritengo una buona idea imprenditoriale sarebbe quella di garantire sevizi di fonia in alta affidabilità e qualità su direttrici ferroviarie e autostradali particolarmente frequentate da utenze business.

Non so se è mai capitato anche a voi, ma sul treno Milano - Venezia (EUS, CIS, IC) non vi è continuità per la rete mobile cellulare.

Non dico l'operatore visto che è anche quello che garantisce la migliore copertura.

Forse è anche colpa del mio iphone (ieri il barista mi ha rovesciato sopra una birra media bionda e il device mi ha mostrato una pop-up che diceva: "Dispositivo non supportato"), ma con il blackberry non è che la cosa cambi molto.

Di fatto non sono riuscito a stare al telefono per più di 10 minuti consecutivi.

Non è la prima volta che mi capita. E' veramente frustrante che non sia possibile iniziare una telefonata a Milano e chiuderla a Venezia (forse chiedo troppo, ma almeno a arrivare a Brescia).

Il risultato netto è che non riesco ad effettuare attività banali come quelle di conf. call stando seduto comodamente in treno.

A questo punto penso che se ci fosse un servizio premium di qualità (e garantito) che si aggancia a Venezia (o Milano) e posso usare durante tutto il tragitto evitando la caduta della linea, diversi sarebbero i potenziali clienti.

La cosa che non capisco è perchè il sevizio sia peggiorato (o forse sono le mie esigenze che si sono alzate).
Fattostà che nelle mie attività quotidiane ci sono ancora esigenze tecnologiche banali non coperte da un fornitore.


P.S: Radio 0.1

La stessa cosa vale per la radio FM. Girando per la campagna veneta, anche vicino ad arterie stradali, alcune radio (tra cui una business oriented) analogiche non si ricevono bene. Cominciamo a sistemare le cose che funzionano e sono semplici e poi passiamo ai servizi più complessi.

mercoledì 9 aprile 2008

BBC lancia iPlayer su Wii.

Questa mattina in treno verso Milano, un amico mi ha chiesto perchè non scrivevo da un pò sul blog.
Gli ho risposto che non avevo molto tempo, ma la realtà è che non trovavo da qualche settimana una notizia che mi facesse ribollire il sangue.

Beh finalmente l'ho trovata:

http://www.ft.com/cms/s/0/4da6216a-062d-11dd-802c-0000779fd2ac.html

La BBC qualche mese fa aveva lanciato il servizio di iPlayer, se volete capire che cosa c'è dietro date un occhio a questo ottimo articolo:

http://www.telco2.net/blog/2008/02/bbcs_iplayer_nukes_all_you_can.html

Se siete pigri vi basti sapere che è un servizio di registrazione server side che permette agli utenti di vedere i contenuti di diversi canali dei giorni precedenti.

Ora il client è stato portato su Wii, una delle console più vendute e che gode di un vasto pubblico (non solo quello dei ragazzini interessati ai giochi di guerra o di corse automobilistiche).




L'abbinata Wii - BBC iPlayer ha tutte le carte in regola per diventare un servizio devastante (singolarmente le due iniziative hanno dimostrato già un grande successo); una cosa che le accomuna è indubbiamente la semplicità e l'immediatezza con cui si propongono.

I numeri in relazione sia alle vendite della Wii che alle visioni di programmi di BBC iPlayer sono impressionanti.

La tecnologia che c'è sotto non è banale, ma un Telco, con un gruppo di persone in gamba , potrebbe realizzare questo tipo di servizio. Non credete ?

A volte basta copiare !!! E poi magari qualche pezzo di codice qua e la esiste già !!!!!

P.S.: poi con quel mio amico abbiamo parlato anche di iPlayer della BBC e di quanto questo potrebbe essere interessante anche per il mercato italiano. Guarda un pò che coincidenza ;)

martedì 4 marzo 2008

La rete per cambiare le cose. Elezioni 2008.

Ciao, ormai il nome comincia a girare e parecchio quindi se avete un interesse (e spero lo abbiate) nel cambiare le cose, fate un giro su http://www.wikidemocracy.org/

Non conta la parte politica in cui vi riconoscente (tanto ci sono tutte), ma solo che diate un piccolo contributo (non in denaro, ma in post ... la rete si è evoluta così !)


Ve ne sarà riconoscente mio figlio, e tutte le generazioni che sperano in un futuro migliore per questo paese.

Bye.

sabato 16 febbraio 2008

How can Telcos compete with Yahoo or Google ?

Il post molto interessante:

http://www.telco2.net/blog/2008/02/microsoftyahoo_what_does_it_me.html


descrive che cosa potrebbe significare il deal tra ms e yahoo, (o google o NewsCorp).

La cosa che mi ha fatto riflettere è effettivamente:

... So rather than “how can I compete with Yahoo or VISA for adverts or payments”, ask how you can become a supplier to those entities based on the knowledge and access you have to your own customers. It’s more about helping the UPS man to deliver the parcel at a time when you’re home, than stimulating demand for the thing you bought in the first place.

Il vero asset strategico delle telco è la relazione (in qualche modo anche fisica) con il cliente.

La valorizzazione dell'asset passa per un processo creativo, più che di emulazione come si è visto in questi ultimi anni.

martedì 15 gennaio 2008

Telco 2.0 2008 Preview. Ritornando sui servizi domestici.

Visto che mi ha portato un pò di visite sul blog, ritorno sul tema ;)

Al di là delle battute, quello che è chiaro è che le tendenze di breve e medio periodo vedono la fronitera della rete entrare dentro le case (ma direi direttamente nei salotti) dei cittadini.

Su:
http://www.telco2.net/blog/2008/01/2008_platforms_partners_and_pr.html#more

Viene espresso (tra le moltissime cose, di cui parlerò in altri post successivi):

  • the network doesn’t just stop at the central office or cell tower any more.
E su questo tema si fa riferimento proprio agli home hubs, fino all'estrema conseguenza di un mobile device con un web server (l'ho installato sul mio e61i e gira bene).

La lunga e travagliata storia iniziata con lo sviluppo dei Set Top Box, apre quindi a ben più rosee aspetattive, al punto che secondo Telco 2.0, saranno vincenti le telco che nel 2008 saranno in grado di deploiare questi componenti ai confini della rete.

Gli operatori in maniera più o meno conscia si stanno muovendo in questa direzione tralasciando a mio parere i fattori chiave che renderebbero vincente un prodotto / servizio di questo tipo:

1. Architettura open. Nessuno ci sta pensando a livello di operatori e di produttori STB. La issue più grande è sul tema relativo alla protezione dei contenuti (o molto probabilmente al watermarking come vogliono le ultime tendenze).

2. Customer Experience efficace. Bisogna ricordare che è questa che ha portato i PC in tutte le case e ha reso l'iPod e l'iTunes leader.

venerdì 11 gennaio 2008

Alla faccia dei servizi domestici e del risposizionamento di Microsoft

Se dopo aver incentivato l'installazione di un PC in ogni casa, riesce a far installare un rack nelle abitazioni, sono veramente grandi.

http://www.stayathomeserver.com/book.aspx

A parte le battute, l'approccio di MS all'interno dei servizi domestici è decisamente aggressivo, in quanto lavora su almeno tre piattaforme: Xbox, MediaRoom e Home Server.

Più o meno la tecnologia che ci gira è sempre la stessa, e molto probabilmente anche i servizi.

Nel momento in cui sarà presente nell'ambiente domestico un server, i servizi esposti ed erogati di chi saranno:

1. Dell'operatore ? Non credo, anzi, in teoria il server potrebbe lavorare con diverse interfacce ibride e diversi operatori per bilanciare carico, costi e livelli di servizio. Inoltre l'unico servizio necessario sarebbe quello di trasporto dati grezzo.

2. Di MS. E questo è ovvio soprattutto perchè MS deterrebbe sia la parte client che quella server. Ci fa quindi quello che vuole.

Non è che alla fine MS con questa operazione si crea una content delivery network a livello mondiale ? Era uno dei tasselli che mancava alla casa di Redmond per fonire servizi media agli utenti in maniera effective.

Come al solito bisogna fare i complimenti per la campagna di comunicazione, sempre chiara e rivoluzionaria.

"A server is a funny looking-box. It makes friends with computers!"

Ma vi rendete conto ? Un server come oggetto da arredo ...

giovedì 3 gennaio 2008

Alcune considerazione sull'intervento di Pileri e Telco 2.0


Il punto che ritengo maggiormente interessante (lo trovate al 2:32:00) è sullo sviluppo del mercato relativo al broandband wireline in due marco filoni:

1. Mercato della distribuzione dei media digitali (differente dalla creazione dei contenuti) in crescita del 13% annuo. All'interno di questo filone vanno considerati anche i servizi UGC.

2. Mercato dell'informatica e dei servizi ICT abilitati dalla rete in crescita del 6% annuo in paese che cresce poco come l'Italia. Nel caso di nazioni a crescita e diffusione del broadband più elevata si arriva ad una crescita del 10% annuo.

Questi due filoni rapprensetano i due pilastri della Telco 2.0, sia in termini di partecipazione e collaborazione degli utenti, che per ora si sviluppa soprattutto nel filone 1., ma che già attraverso gli strumenti collaborativi e di application/knowledge sharing dimostra elementi di interesse anche nel filone 2., sia per quanto riguarda il tema della convergenza del settore IT e di quello TLC, al punto che software vendors come Microsoft propongono servizi di fonia tramite VoIP, o attori come Google rappresentano un rischio per operatori telco consolidati come AT&T.

Aggiungerei che entrambi i filoni si basano su un concetto social.

Nel primo caso si può parlare di social network, nel secondo caso di social compunting.

In entrambi i casi considero che le evoluzioni architetturali e tecniche vadano inserite all'interno di piani di investimento infrastrutturale nazionali.